SITO IN RISTRUTTURAZIONE
gennaio 30th, 2012CI SCUSIAMO PER LE NUMEROSE PAGINE NON PIU’ RAGGIUGIBILI.
STIAMO CERCANDO DI RIMEDIARE
E DI MIGLIORARE CONTEMPORANEAMENTE IL SITO,
NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ TECNICHE RISCONTRATE
CI SCUSIAMO PER LE NUMEROSE PAGINE NON PIU’ RAGGIUGIBILI.
STIAMO CERCANDO DI RIMEDIARE
E DI MIGLIORARE CONTEMPORANEAMENTE IL SITO,
NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ TECNICHE RISCONTRATE
Roma, Sabato 19 maggio 2012
L’orrendo attentato di questa mattina alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, meta della carovana della legalità, ha per noi un chiaro significato politico.
Esprimiamo dolore e rabbia, ma vogliamo anche condividere l’allarme lanciato giorni fa dalle femministe francesi, che denunciavano la gravità e la pericolosità dell’affermarsi in Europa di movimenti razzisti, sessisti e neonazisti.
Lo spazio aperto dalla crisi attuale può essere un’occasione per ridiscutere valori e modelli di sviluppo europei, e quindi cambiare la politica; ma l’Europa sembra oggi priva di memoria ed è concentrata solo su logiche economiche, in una involuzione reazionaria. La sfera pubblica viene così occupata dalle bande criminali, da gruppi della destra estrema, da chi ha interessi contrari alla democrazia, da chi vuole imporre con la violenza una soluzione politica e culturale autoritaria.
Non possiamo limitarci ad assistere ma dobbiamo reagire con fermezza, forti della nostra storia e consapevoli che i processi autoritari iniziano sempre con l’attacco all’autonomia e alle libertà delle donne.
Non è un caso che sia stata colpita una scuola prevalentemente femminile, una scuola, in particolare, dove si mettono in atto pratiche esemplari di rispetto e di legalità e dove si creano gli anticorpi contro questa deriva autoritaria e criminale.
Inviamo alle/agli studenti colpite e ai loro familiari il nostro abbraccio di forte e totale solidarietà; rinnoviamo il nostro impegno insieme a quante/i si mobilitano per una pratica politica e civile di giustizia e di democrazia.
Casa internazionale delle Donne
http://aspettarestanca.wordpress.com/2012/05/18/1380/#respond
lavoro diritti donne polemiche
Ma cosa rimproverano le militanti alla proposta Fornero? La mancanza, innanzitutto, di uno strumento preciso volto a prevenire “a monte” l’abuso della firma in bianco, agendo cioè sulle modalità di compilazione delle dimissioni: la legge 188, per esempio, obbligando a numerare il modulo, impediva di “truccarne” la data. La proposta Fornero invece prevede solo la convalida “a valle” della firma da parte del lavoratore e della lavoratrice: spetta a questi ultimi, come spiega Di Salvo “dover dimostrare che pur essendo autografa la firma della lettera di dimissioni è stata richiesta al momento dell’assunzione”. Una volta che il datore di lavoro ha inviato l’invito a convalidare la firma con una raccomandata, il lavoratore ha tempo sette giorni per rispondere. Se non lo fa, recita il testo, “il rapporto di lavoro si intende risolto”. “E se il lavoratore è in ferie o in ospedale”? Si chiede Rosanna Oliva. “La norma, in sostanza, lascia aperto lo spiraglio ai datori disonesti perché, a differenza di quanto dichiara la ministra Fornero, prevede un complesso iter che può sfociare nella risoluzione del rapporto di lavoro anche in assenza di convalida”. Il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli. Read the rest of this entry »
– DDL 3249- in Commissione Lavoro al Senato
Mercoledì 2 maggio e giovedì 3 maggio prosegue in Commissione Lavoro l’esame della riforma del lavoro, si prevede di portare il provvedimento in Aula per la settimana dall’otto maggio.
Oltre 1000 gli emendamenti presentati, dei quali 28 riguardano l’articolo 55 “Tutela della maternità e paternità e contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco”.DDL 3249 art. 55
Il contenuto della petizione della Rete per la Parità, presentato sin dall’estate 2011Rete per la Parità petizione data certa, è ripreso testualmente negli emendamenti 55.2 del PD (senatrice Rita Ghedini), 55.4 IDV (senatrice Giuliana Carlino)e in buona parte anche nell’emendamento 55.7 della senatrice Ada Spadoni Urbani del PDL; inoltre anche l’altra proposta della Rete per la Parità riguardante una soluzione semplice e di possibile applicazione in tempi brevi, basata sulla domanda presentata personalmente dalla persona interessata, note su Art 55 1è stata ripresa negli emendamenti 55.8 , presentato dalla senatrice Ada Spadoni Urbani del PDL e 55.9, prima firmataria la senatrice Rita Ghedini del PD.
Altri emendamenti, come quelli che prevedono il ripensamento dalla persona interessata, vanno nel senso di profonde modifiche migliorative al testo del Governo.
Leggi tutti gli emendamenti: emendamenti art 55
Ci sono ottime speranze, visto il coinvolgimento di parlamentari di più gruppi, di arrivare a cancellare del tutto in tempi brevi, con una norma di legge contenuta nel DDL “Riforma del lavoro”, la delittuosa prassi della richiesta di rilascio all’atto dell’assunzione o dell’incarico di lettere di dimissione con data in bianco e della possibilità di farne fraudolento uso da parte di datori di lavoro e committenti disonesti.
La Rete per la Parità, consapevole della gravità e della vastità del fenomeno, che incide negativamente anche nei casi in cui le dimissioni in bianco non siano utilizzate, in quanto costituisce una spada di Damocle che penalizza in particolare le giovani donne che rischiano di pagare la maternità con la perdita del lavoro, si è impegnata sull’iniziativa “Mai più lavoratrici e lavoratori dimissionati” fin dall’inizio della propria attività. Ha formato un piccolo gruppo di lavoro che si è avvalso della preziosa collaborazione di due esperte, impegnate una nel settore pubblico e l’altra nel privato. Ha inoltre adottato uno strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione, ma desueto e svalorizzato dal Parlamento, come la petizione, e ha utilizzato ogni occasione utile per spingere Parlamento e Governo ad approvare una nuova norma e per creare sinergie con tutte le persone ed associazioni impegnate per lo stesso obiettivo.
E’ grata alle senatrici e ai senatori della Commissione lavoro che hanno preso in considerazione il lavoro messo a disposizione e si augura, anche a difesa degli imprenditori corretti, che il Governo dimostri la stessa disponibilità nel raggiungere un obiettivo di legalità e semplificazione.
Roma, 29 aprile 2012
(17 aprile 2012) – Corriere della Sera Pagina 2
Il rimpasto non cancella il neo delle quote rosa. L’ uscita di Monica Rizzi dalla squadra di governo ripropone la questione femminile in giunta: è fissata per oggi l’ udienza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall’ associazione Articolo 51. Al movimento di genere non è bastato il «rimpastino» di febbraio che ha portato in giunta Valentina Aprea: «Gli atti politici sono vincolati agli statuti e alla Costituzione», ha commentato Marilisa D’ Amico, docente di Diritto costituzionale che ha curato il ricorso, ricordando la sentenza del Consiglio che ha annullato la giunta della Campania. «È un peccato – ha concluso – dover ricorrere ai giudici per far rispettare principi sacrosanti». Read the rest of this entry »
Riceviamo da Maria Pia Ercolini:
CAMPAGNA PER MIRIAM MAFAI.
ECCO IL TESTO DELLA CAMPAGNA DA FAR CIRCOLARE VIA MAIL NEI DIVERSI INDIRIZZARI.
Vi chiediamo di sostenere la nostra proposta di intitolazione inviando una mail a unastradapermiriam@gmail.com
Maria Pia Ercolini
Toponomastica femminile (gruppo fb – 2.900 aderenti) – http://www.facebook.com/groups/292710960778847/
Miriam Mafai abitava in via Pio Foà, nel palazzo d’angolo che si affaccia su Villa Pamphili, il grande parco romano che dedica alle donne gran parte dei suoi viali. Non c’è alcun bisogno di aspettare dieci anni per intitolarle il tratto di strada iniziale, tra le vie Foà, Vitellia e Donna Olimpia, oggi segmento del Viale 8 marzo Festa delle donne. Viale 8 marzo è composto da tre lunghissimi rami che si biforcano a Y ma conservano lo stesso nome, generando un certo disorientamento. Il primo tratto del viale nasce proprio sulla porta, sotto casa di Miriam… Read the rest of this entry »
All’incontro nazionale che si è svolto il 14 APRILE A MILANO .
Rosanna Oliva, ha svolto un intervento su
“Riforme elettorali e non solo: le richieste delle donne a Parlamento e Partiti, tra strumenti di democrazia diretta e pericolo di non voto”
Nonostante il tempo e la crisi economica, le festività di primavera offrono una benefica pausa ai nostri frenetici ritmi di vita.
Gli auguri di Buona Pasqua sono stati pubblicati sul gruppo Rete per la Parità di Facebook, dove compaiono in tempo reale aggiornamenti interessanti.
Altre notizie su aspettarestanca.wordpress.com, il Blog di una delle associazioni della Rete per la Parità, che ha raggiunto i 250 post.
Il 14 aprile a Milano un’intera giornata dedicata al tema della rappresentanza di genere, leggi :
La presidente Rosa Oliva: “Mai più italiane portatrici d’acqua”.
– Rete per la Parità, l’associazione di promozione sociale impegnata per la parità tra uomo e donna, che riunisce anche 15 associazioni e 6 Università, parteciperà alle celebrazioni del Quirinale in occasione della Giornata internazionale della donna.
“Porteremo in omaggio al Presidente un’opera della scultrice Sandra Fiorentini Lorenco, socia di Aspettare stanca, una delle associazioni fondatrici della Rete per la Parità”, spiega Rosa Oliva. “Il bassorilievo rappresenta le Portatrici d’acqua, diventate il simbolo della nostra campagna “Mai più portatrici d’acqua” che ha lo scopo di ottenere nuove leggi elettorali per il Parlamento, le Regioni, le Province e i Comuni, che permettano una presenza più incisiva delle donne nelle assemblee elettive e nelle Giunte.
“Si tratta di norme di garanzia – aggiunge Oliva – da introdurre qualsiasi sia il sistema elettorale prescelto, secondo “l’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria” promosso da Noi Rete Donne e sottoscritto da circa 50 associazioni”. Read the rest of this entry »
In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza della
Giornata Internazionale della Donna
Club Roma, Roma Tiber e Roma Tre
del Soroptimist International d’Italia
“Le donne si raccontano”
8 Marzo 2012 – ore 17
Sala Crociera – Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte
Via del Collegio Romano, 27 – Roma
Cetta Petrollo, Direttrice della Biblioteca
introduce
Interverranno
Rosanna Oliva – Presidente Rete per la Paritá Uomo-Donna
Stefania Ceci – Avvocato Banca d’Italia
Debora Tripiccione – Magistrato del Tribunale dei Minori